Anteprima Amarone è in programma dal 3 al 5 febbraio a Verona presso Palazzo della Gran Guardia.

La Doc compie 50 anni e quest’anno rimarca fortemente il suo lato green: tra gli eventi organizzati dal Consorzio per la Tutela dei Vini Valpoilicella prende avvio il primo “Sustainable Winegrowing Summit”. Pertanto per un giorno Verona sarà la capitale della sostenibilità. I più grandi professionisti del settore di tutto il mondo, infatti, si sono dati appuntamento il 2 febbraio per la prima edizione di quello che diventerà un incontro internazionale itinerante, completamente dedicato alla sostenibilità, con un focus specifico sulle nuove tecnologie di precision farming a basso impatto ambientale.

Oggi i produttori di vino di alta qualità non possono non confrontarsi con questi temi, dalla gestione sostenibile delle risorse naturali, all’innovazione delle tecniche gestionali, alla necessità di adattare le tecniche di coltura ai cambiamenti pedoclimatici.

Partendo proprio da queste premesse, tre anni fa Vinibuoni d’Italia aveva premiato il direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpoilicella, Olga Bussinello, per l’adozione del protocollo RRR – “Riduci, Risparmia, Rispetta” – che certifica, sul piano tecnico e attraverso il monitoraggio sull’utilizzo dei prodotti fitosanitari da parte delle aziende, la salvaguardia degli equilibri ambientali della Valpolicella e dimostra il costante impegno del Consorzio nel raggiungere l’eccellenza del vigneto anche attraverso il benessere del territorio.

Oggi nel progetto sono coinvolte 114 aziende per un’estensione di 915 ettari. Lo scopo resta quello di ottenere la certificazione del 60% della superficie vitata. Tutto questo avrà una ricaduta sul piano economico e sui bilanci aziendali, vista l’attenzione che i mercati internazionali dedicano ai temi della sostenibilità e in primo luogo all’Amarone, grandissimo protagonista della vitivinicoltura italiana, che sembra avere sposato in pieno la filosofia della guida. Infatti, dalle degustazioni ho rilevato che anno dopo anno, questo vino è diventato più accessibile, nel senso che ha migliorato moltissimo la sua “bevibilità” senza perdere le sue caratteristiche di vino possente e complesso a cui ha aggiunto al tempo stesso eleganza e finezza. Elementi questi che convincono sempre di più i degustatori della guida che, presenti all’evento veronese, insieme alle bottiglie della Riserva 2013 affronteranno la difficile annata del 2014. Un’annata piovosa, caratterizzata anche da temperature sotto la media, ma che sembra comunque prolifica di grandi sorprese che certamente verranno apprezzate vista la possibilità di degustare 140 etichette di una settantina di aziende.