La pandemia, che sta generando tanta sofferenza e tante difficoltà, non ci impedisce di nutrire la speranza di un orizzonte più roseo e pertanto di condividere il piacere mio, di Alessandro Scorsone, di tutta la Redazione e di tutti i coordinatori di porgere i migliori auguri per le prossime festività natalizie.
Siamo tutti coscienti che occorre ancora pazientare, senza perdere mai la speranza, impiegando questo tempo di attesa per disegnare un futuro che speriamo segni profondamente il corso della storia in modo migliore.
Proprio in questi giorni sono usciti alcuni libri che ripropongono l’attualità di Dante. In particolare mi ha colpito quello di Aldo Cazzullo “A riveder le stelle”.
Sono certo che torneremo tutti noi e il vino “…a rivedere le stelle…” facendo nostro il cammino del sommo Poeta, ‘padre’ dell’identità italiana, che nell’ultimo verso dell’Inferno, in compagnia di Virgilio, intravede il cammino di luce e di speranza che l’attende dopo le tenebre.
Un percorso che portiamo all’attualità innalzando un calide virtuale con tutti voi. Un calice che è simbolo della nostra civiltà e che continua, anche in questa triste contingenza, a essere un compagno di letizia e di piacere.
Un augurio di cuore.
Mario Busso