In un tappo in sughero l’incontro tra un’attività secolare e il futuro del mondo

Si apre una nuova stagione di decortica, periodo magico in Portogallo, dove fino a luglio, ovvero quando la linfa emerge tra il fusto della pianta e la sua corteccia, si creano le condizioni ideali per toglierla agevolmente e permettere alla quercia di rigenerarsi. Si ottengono così le plance di sughero, materia prima che, una volta lavorata negli stabilimenti Amorim, sarà trasformata nei tappi in sughero famosi in tutto il mondo. Un’attività legata alle radici più profonde della cultura portoghese, che affronta quotidianamente sfide destinate a cambiare il futuro dell’umanità. Sarà per il crescente riconoscimento del valore del sughero in termini di sostenibilità ambientale, che lo porta ad essere richiesto da sempre più svariati settori, sarà per il suo derivare da un’attività secolare spesso tramandata di generazione in generazione, che richiede precisione tecnica e tutela della pianta, sarà per la crescente preoccupazione verso l’uso indiscriminato e ormai ingestibile della plastica, il sughero è il vero ed innegabile protagonista del futuro. La decortica, “carezza” per l’ambiente, è così un toccasana riconosciuto in primis dalle querce: ne è testimone la secolare “Whistler Cork Oak”, che prende il nome dal suono degli innumerevoli uccelli che si posano sui suoi rami. Incoronata “Albero europeo dell’anno 2018”, è stata piantata nel 1783, decorticata 20 volte (la prossima, che fornirà sughero proprio ad Amorim, sarà in questa stagione), impera quale rigoglioso prodigio da 234 anni: la migliore espressione per un rituale che celebra, con pazienza, i ritmi della Natura.

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