Sempre di più si sta affermando nelle tavole dei ristoranti l’utilizzo del gelato gastronomico. Insomma il gelato salato che dona freschezza ai piatti. Il salato deve essere bilanciato dalla sensazione dolce, la morbidezza dalla croccantezza, il caldo dal freddo. Ovviamente i vini adatti all’abbinamento dovranno prendere in considerazione questa nuova tendenza. Ma, ma, ma. I sacri testi dicono che l’abbinamento gelato vino è uno dei più difficili se non impossibili. Invece non è proprio così. Utilizzando la giusta tecnica di degustazione i sentori vengono percepiti per via retro nasale e i gusti vengo esaltati. Poi c’è anche la qualità del gelato che fa sicuramente la differenza. In quel di Buttrio, durante la fiera, Vinibuoni d’Italia ha creato un laboratorio di abbinamento gelato gastronomico e vini rossi condotto dalla coordinatrice Liliana Savioli. La materia prima è arrivata da Pordenone, da Leonardo Ceschin il campione del mondo di gelateria.  E non è poco. Purtroppo non abbiamo potuto godere della sua presenza perché impegnato all’expo. Ma abbiamo tirato fuori un altro asso dalla manica. Paolo Dolce, gelatiere ed enologo. Chi meglio di lui poteva aiutarci a combinare questo matrimonio. Matrimonio riuscito perfettamente tra l’aromatico gelato al basilico e la Schiava Grigia 2013 delle cantine Terlano. Armonico anche quello tra l’amarognolo gelato al radicchio di montagna e il Rosato 18 fanali 2012 della casa vinicola Apollonio. Gli altri due abbinamenti ci hanno fatto tremare le ginocchia……… Il gelato al gorgonzola era una gioia al palato sia con il Teroldego Rotaliano 2012 di Endrizzi che con l’amarone della Valpolicella 2008 di Santa Sofia. Il gelato alle olive taggiasche, con cui Leonardo Ceschin ha vinto il campionato del mondo, era talmente importante che riusciva a sovrastare anche questi importanti vini. Una grande degustazione che ha aperto nuove frontiere.