in collaborazione con Amorim, Repower e Verallia

La viticoltura disegna il paesaggio italiano in ogni regione e caratterizza fortemente l’ambiente in cui viviamo. Da anni la guida Vinibuoni d’Italia, con l’istituzione del Premio Ecofriendly, ha voluto evidenziare che le eccellenze vinicole devono andare di pari passo con le eccellenze ambientali in cui la quadrilogia rappresentata dagli indicatori dell’acqua, dell’aria, del territorio e del vigneto è inscindibile.
Il progetto nazionale VIVA, avviato nel 2011 dal ministero dell’Ambiente per “La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia”, in questi anni ha coinvolto quasi un centinaio di grandi aziende e importanti marchi che si sono e si stanno impegnando a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola attraverso l’analisi dei quattro indicatori citati.
VIVA ha realizzato un disciplinare che prevede sia una certificazione di prodotto che aziendale, inoltre è stata elaborata un’etichetta consultabile da smartphone o tablet attraverso la quale sono resi noti al consumatore i risultati delle prestazioni ambientali raggiunti dai produttori che aderiscono al progetto.
VIVA, che ha lavorato in sinergia e condivisione con i principali programmi di sostenibilità, si è consolidato e, ad oggi, è il progetto nazionale di riferimento.
Il Ministero dell’Ambiente supporta iniziative regionali per la sostenibilità nel settore vitivinicolo, che coniugano le esperienze acquisite in VIVA con buone pratiche elaborate a livello territoriale, come è successo per il progetto SOStain elaborato dall’“Alleanza per lo sviluppo sostenibile in viticoltura”, associazione senza fini di lucro costituita in Sicilia dalle aziende Tasca d’Almerita e Planeta, che hanno elaborato un protocollo di buone pratiche per la valorizzazione e la tutela del territorio vitivinicolo siciliano utilizzando gli Indicatori VIVA come strumento di valutazione delle prestazioni ambientali.
Il successo del programma e la diffusione dei valori della sostenibilità, in un settore di punta per l’economia e per l’export italiano, continuano a coinvolgere le aziende e tra le adesioni spiccano importanti gruppi rappresentanti dell’Istituto Grandi Marchi.
Con il premio Ecofriendly abbiamo voluto dare riscontro ad alcune di esse che, nell’ambito del progetto, si sono distinte in particolare: Marchesi Antinori, Argiolas, Michele Chiarlo e Rivera, oltre a Tasca d’Almerita.