Un sole caldo e una giornata tersa hanno tenuto a battesimo – giovedì 10 marzo –  la prima edizione della presentazione di Vinibuoni d’Italia in Liguria.

Come si conviene ad una “prima”, ad ospitare l’evento un luogo di eccezione l’Hotel Ristorante Il Vescovado, che si apre con la sua storia centenaria sul golfo di Noli, offrendo uno scenario di rara bellezza sul Mar Ligure.

La presentazione della guida è stata l’occasione di premiare le aziende della Regione, i cui vini hanno raggiunto l’eccellenza, ottenendo dalle mani del coordinatore regionale Daniele Bartolozzi, gli ambiti riconoscimenti della Corona e della Golden Star. Ad introdurre, Linda Nano che con la collaborazione di Chiara Busso, è stata la vera artefice dell’iniziativa che per la prima volta vede riuniti i produttori del Levante con quelli del Ponente, superando sia metaforicamente che nella realtà il “difficile confine” di Genova.

La lunga memoria dei “campanili” in Italia – ha sostenuto Mario Busso curatore nazionale della guida – consegna alla storia un retaggio difficile da superare culturalmente, ma che nel mondo del vino rappresenta tutt’ora il vantaggio identitario che permette ai produttori di presentarsi come espressione unica di variegati biosistemi e biodiversità pedologiche e climatiche che sono il vanto unico dell’Italia. Un vantaggio che può esporsi ai rischi della troppa parcellizzazione, ma che, se ben sfruttato, attrraverso la coesione dei produttori, diventa un volano eccezionale per presentare sui mercati vini rari e dalla grande e irripetibile personalità.

E’ proprio su questo aspetto si è incentrato anche l’intervento di Matteo Ravera titolare del Vescovado che ha esposto ai moltissimi produttori liguri intervenuti, la necessità di fare squadra e il bisogno dell’unità nella diversità, la condivisione di un progetto comune finalizzato a promuovere il vigneto Liguria.

Il vini dei produttori, con il coordinamento di Pier Mattia Ravera ideatore tra l’altro della manifestazione Noli in Wine, a chiusura della cerimonia di premiazione, sono stati i protagonisti di un tardo pomeriggio e di una serata improntati alla tipicità dell’offerta gastronomica. L’avvio è stato deliziato da alcune chicche territoriali tipiche della norcineria italiana prodotte dal salumificio Levoni abbinate a focaccia ligure, sardenaira e panizza fritta realizzate dallo staff del ristorante Il Vescovado.

L’aperitivo serale è stato invece ispirato alle bollicine italiane ottenute da metodo classico, magistralmente raccontate e servite da Alessandro Scorsone, gradito ospite d’onore della serata; frizzanti emozioni che hanno esaltato le meravigliose ostriche liguri della Cooperativa Mitilicoltori Spezzini e le golose proposte di due conosciutissimi produttori dell’eccellenza  di Liguria, Giovanni Giacobbe con i suoi salumi artigianali e Aldo Lo Manto con le sue tome di pecora brigasca.

Una volta seduti a tavola gli ospiti che hanno affollato le sale affrescate della dimora vescovile, hanno quindi potuto degustare i piatti elaborati da tre chef di eccezione, riuniti per l’occasione. Giuseppe Ricchebuono padrone di casa e stella Michelin del ristorante Il Vescovado, Luca Bazzano chef del Ristorante Quintilio di Altare e Serenella Medone chef del Ristorante “Al solito posto” di Bogliasco (Ge).

Un viaggio inedito riuscito ed apprezzato , caratterizzato dai colori del mare e della terra di Liguria, che ha permesso a tutti i presenti di conoscere al meglio le grandissime potenzialità della viticoltura e della cucina del territorio regionale, attraverso i suoi protagonisti reali, ovvero produttori, cuochi e artigiani.