Edizione limitata, 600 bottiglie, spumante Extra Brut, Vallée d’Aoste Doc – Blanc de Morgex et de La Salle per festeggiare i 150 dalla prima ascesa della vetta del Cervino.

Un 100% Prié Blanc, straordinario esempio di viticoltura che sfida le leggi della natura, proveniente dai vigneti più alti d’Europa, 1250 metri sul livello del mare! Il Prié Blanc, conosciuto anche come Blanc de Morgex è l’unico vitigno autoctono a bacca bianca della Valle d’Aosta, coltivato a piede franco, non innestato su vite americana, quindi riproducibile per talea. Coltivato esclusivamente tra i 900 e i 1200 metri nell’alta Valdigne, sulla sinistra orografica della Dora Baltea, nel comprensorio dei comuni di La Salle e di Morgex. Vengono considerate le vigne più alte d’Europa.

Allevato a pergola bassa, non più di un metro da terra per raccogliere il calore che si accumula durante il giorno, per sopportare i lunghi inverni la pianta ha sviluppato un ciclo vegetativo molto breve. La prima descrizione di questo sistema di allevamento lo si deve al naturalista svizzero e fondatore dell’alpinismo Horace-Bénédict de Saussure nel XVIII secolo.

Viene utilizzato nella produzione del Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle in purezza, prodotto sia nella versione fermo che spumantizzato con metodo classico, inoltre con lo stesso vitigno viene prodotto un Eiswein denominato Chaudelune Vin de Glace con uve ghiacciate raccolte a fine dicembre con temperatura al disotto dello zero.

Le origini del vitigno controverse: per alcuni è un vitigno autoctono valdostano, conosciuto già nell’VIII secolo d.C., per altri invece sarebbe stato importato nella regione dai Vallesi, nella prima metà del Seicento. Intorno agli anni Settanta del Novecento i produttori di Prié Blanc hanno cominciato a unirsi e confrontarsi, fino a dare origine nel 1983 alla Cooperativa du Vin Blanc e ad ottenere la Doc nel 1986. La Cave Mont Blanc de Morgex et La Salle nata dalla fusione dell’associazione dei viticoltori di Morgex e Les Riboteurs du Vin Blanc de La Salle conta ad oggi circa 80 soci conferitori per 18 ettari di superficie vitata. L’obiettivo della Cooperativa è ancora oggi quello di recuperare le vigne, evitandone l’abbandono, e di farne reimpiantare di nuove, nel desiderio di non lasciar morire una tradizione secolare di questi luoghi.

Lo spumante sarà offerto agli ospiti in occasione di una degustazione speciale, a conclusione dell’incontro letterario “Cervino sopra le righe” del 17 luglio nella Piazzetta delle Guide a Valtournenche. Alpinisti-scrittori, dialogano sulla necessità profonda dell’uomo di raccontare le proprie esperienze vissute in montagna. Reinhold Messner presenta il nuovo libro, ancora inedito in Italia, dedicato al Cervino e ai protagonisti della conquista della Gran Becca; l’alpinista fuoriclasse Catherine Destivelle ci coinvolge nella sua avventura di editrice e scrittrice; Hervé Barmasse racconta la genesi del suo primo titolo “La montagna dentro”, edito da Laterza. La Società Guide del Cervino, che quest’anno festeggia i 150 anni, introduce i due libri in uscita per l’occasione: un omaggio alle Guide e alla loro storia e una raccolta delle esperienze dei membri del Club Amici del Cervino.