Vinibuoni d’Italia premia Aldo Lorenzoni direttore del Consorzio Soave

Il Consorzio del Soave, ideatore del progetto “Volcanic Wines”, ha ricevuto a Merano il riconoscimento Vinovisioni, creato dalla guida Vinibuoni d’Italia del Touring Club Italiano.

“Oltre a premiare i vini – afferma Mario Busso curatore nazionale della guida – nel dare avvio alla prestigiosa iniziativa, abbiamo voluto premiare le idee innovative. Il riconoscimento quest’anno è stato dedicato a Volcanic Wines, un progetto internazionale di valorizzazione e di promozione dei vini da suolo vulcanico, ideato dal Consorzio del Soave e in particolare dal suo ‘vulcanico’ direttore Aldo Lorenzoni. Il riconoscimento Vinovisioni intende premiare, anche nelle prossime edizioni, quei progetti, legati al vino, che incarnano gli ideali del progresso e dell’innovazione, basati sull’originalità dei contenuti e sulla condivisione del sapere. In particolare, nel termine ‘Visioni’, ho voluto includere idee, originalità, innovazione, valorizzazione di territori, coraggio, valori, fantasia, creatività, storia, intese come ‘visioni’ passate proiettate verso il futuro, in alcuni casi, come l’eroismo di chi opera in terre estreme”.

I suoli costituiti o originati dai vulcani  ricoprono attualmente circa 124 milioni di ettari nel mondo. In termini di paragone, rappresentano 4 volte la superficie dell’Italia. In Italia i principali distretti produttivi di questo tipo si trovano nel Soave in Veneto, nella zona del Vesuvio e dei Campi Flegrei in Campania, sull’Etna e a Pantelleria in Sicilia, oltre che nella zona del Frascati e del Viterbese nel Lazio. Più in generale la superficie vitata su cui insistono le Doc di origine vulcanica ammonta a 17.050 ettari su tutto il territorio nazionale, per una capacità produttiva di 1.262.923 ettolitri di vino, che in termini di bottiglie corrispondo a 150 milioni di bottiglie.

“Siamo orgogliosi di aver conquistato questo riconoscimento – sottolinea Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio del Soave – che in un certo senso ci definisce per così dire ‘visionari’ e per questo, come succede spesso per gli ‘anticipatori’, non sempre immediatamente compresi. Col progetto Volcanic Wines abbiamo dimostrato che c’è la possibilità di superare le barriere legate ai singoli territori e dare così un’immagine unica dell’Italia del vino, da Nord a Sud fino alle isole. Una chiave di comunicazione vincente, che ha riscontrato particolare appeal soprattutto all’estero”.