Alla presenza di un folto pubblico accorso, nonostante la pioggia, a Treviso per la presentazione territoriale di Vinibuoni d’Italia, il Presidente del Consorzio del Prosecco, Stefano Zanette, dopo avere ringraziato il curatore nazionale Mario Busso, ha voluto giovarsi dell’appuntamento per presentare alla numerosa stampa presente l’impegno del Consorzio verso i valori della sostenibilità ambientale. Nell’evidenziare l’impegno che la guida Vinibuoni d’Italia pone nei confronti del tema, ha sottolienato come da tempo il dibatto sulla sostenibilità nelle sue diverse accezioni è divenuto tema imprescindibile per l’agricoltura a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale, dal mondo della produzione a quello dei consumatori.

• “Contiamo di giungere – ha affermato il Presidente Stefano Zanette – nel più breve tempo possibile ad una certificazione che attesti dapprima la sostenibilità del prodotto, quindi dell’intera denominazione Prosecco. Ciò avverrà mediante un sistema di gestione che non si limiti alle buone pratiche agricole, ma includa anche le buone pratiche socio-economiche. Si tratta di un modello capace di favorire il confronto con le comunità locali, al fine di promuovere e far meglio comprendere l’importanza delle operazioni di sostenibilità. Sulla base di questo presupposto, consapevole dello sforzo che il sistema produttivo del Prosecco sarà chiamato ad affrontare, comunico che con la pubblicazione del nuovo “Vademecum viticolo 2017” andremo ad eliminare le principali molecole che sono oggi oggetto di dibattito: Glifosate, Folpet e Mancozeb. Queste molecole, sebbene ammesse dalla normativa vigente, sembrano essere diventate fonte di preoccupazione sia per le popolazioni residenti che per i consumatori. Mi impegno affinché il divieto all’utilizzo di questi principi attivi risulti obbligatorio per tutti i produttori della nostra Denominazione”.

• Mario Busso ha sottolineato come le buone pratiche e le iniziative volte al miglioramento della qualità della vita dei produttori e alla tutela del territorio rappresentino una garanzia imprescindibile anche per il consumatore. Ma ha altresì sottolineato che Vinibuoni d’Italia, prima in Italia a valorizzare le aziende impegnate sui valori della sostenibilità, è oggi anche la prima, forse l’unica guida, ad avere dato indicazioni precise ai consumatori, promuovendo le migliori etichette del Prosecco Doc degustate nell’ambito del focus specifico dedicato al territorio di produzione. Da questi presupposti è nato il premio che nell’occasione della presentazione della guida è stato consegnato alle aziende della Doc che si sono particolarmente distinte. Il diploma ha messo in evidenza le migliori produzioni nelle tre declinazioni del Prosecco: il Brut, l’Extra Dry e il Dry.

• L’appuntamento si è sviluppato con l’assegnazione del diploma di merito alle aziende venete che hanno ottenuto la menzione della Corona, della Golden Star e della “Corona” attribuita ai vini finalisti da parte dei consumatori finali. Molte le aziende presenti che hanno voluto esprimere apprezzamento per l’iniziativa e soprattutto per l’idea di coinvolgere nelle valutazioni anche il giudizio dei consumatori finali, ovvero dei fruitori dei vini a cui le aziende dedicano tutto il loro impegno.
A consegnare il diploma, insieme al curatore Mario Busso, sono intervenuti Massimiliano Perbellini e Lorenzo Magnabosco che operano le selezioni regionali dei vini.

• I Prosecco Doc premiati, alla fine della conferenza stampa, hanno avuto il loro momento di esaltanzione abbinati al “Salame gentile” del Salumificio Levoni: un metro e mezzo di pregiata, dolce e fragrante bontà esaltata dalle bollicine.