Per comunicare e promuovere l’irripetibile varietà e la ricchezza del patrimonio dei vini e dei giacimenti gastronomici italiani, Vinibuoni d’Italia da anni offre ai lettori della guida un vastissimo catalogo di vini da vitigni autoctoni che rappresentano l’incarnazione della multiforme storia culturale del Paese. Nel mercato globale la sfida che affronta la guida è quella di fornire agli operatori di settore e ai consumatori finali un’informazione d’altissimo livello che consente, attraverso un lavoro di selezione trasparente e inimitabile, di far emergere l’unicità della produzione enoica italiana.
L’assaggio meditato dei vini e l’approfondimento della cultura che ruota attorno a essi sono le leve che permettono anche di definire l’identità di un territorio, contribuendo alla sua promozione e alla valorizzazione delle sue risorse.

Il patrimonio dei vitigni autoctoni italiani, unico al mondo, è composto da oltre 360 varietà utilizzate in vinificazione; un patrimonio che neppure Francia, Spagna e Grecia messe insieme riescono a raggiungere.

Oggi i vitigni autoctoni sono diventati motore di sviluppo turistico a livello territoriale e sono un volano imprescindibile della comunicazione che favorisce questo trend.
I dieci milioni di enoturisti annui, che comportano un indotto di 2,5 miliardi di euro, sono costituiti per il 60% da stranieri. Le Strade del Vino, e questo è un elemento importante soprattutto per le dinamiche strategiche della comunicazione del vino unitamente al territorio, sono 154 e interessano 1.450 comuni con le varie aziende agricole che fanno dei paesi che le ospitano, del patrimonio vitivinicolo e della cultura del vino elementi preponderanti.

Il compito che si è prefissato Vinibuoni d’Italia non si limita a promuovere i vini: la guida, infatti, si è imposta da anni l’obiettivo di valorizzare il territorio da un punto di vista ambientale e umano premiando il lavoro delle aziende ispirato alla sostenibilità ambientale. I paesaggi viticoli sono la dimostrazione esemplare di come la civiltà contadina, percorrendo la strada della valorizzazione del terroir e del suo presidio qualitativo, possa letteralmente far rinascere un luogo, aprendo nuove prospettive a coloro che lo abitano e che vi operano, oltre a farne un’ambita meta di turismo rurale e sostenibile.
Sulla base di questa analisi condivisa con le aziende selezionate in guida, Vinibuoni d’Italia anche quest’anno incontra i produttori nei loro territori.
Il road tour continua nei mesi di marzo e di aprile con una serie di appuntamenti destinati a presentare regionalmente la guida e a premiare i vini che hanno raggiunto livelli di eccellenza ottenendo la Corona e la Golden Star, oltre alla Corona del pubblico, assegnata durante l’evento Oggi le Corone le decido io. Sono, inoltre, appuntamenti importanti perchè diventano una sorta di percorso formativo di reciproco approfondimento tra la guida e i produttori. Accanto a competenze tecnico-scientifiche sempre più solide e diffuse, la viticoltura italiana e i territori in cui è diffusa possono contare sulla capacità di comunicazione della guida Vinibuoni d’Italia che, oggi più che mai, è strumento insostituibile per diffondere la conoscenza dei vini tipici e storici che sono elementi imprescindibili della cultura del territorio.

Il road tour di Vinibuoni d’Italia continua con i seguenti appuntamenti:

• 22 marzo Marsala
Enoteca della Strada del Vino – Via XI Maggio 32 – ore 18

• 29 marzo Caserta
Enoteca Provinciale della Camera di Commercio di Caserta – Via Cesare Battisti – ore 10

• 30 marzo Poggio San Marcello (An)
Museo del Verdicchio Sartarelli – Via Coste del Molino 32 – ore 11

• 30 marzo Ortovero (Sv)
Enoteca Regionale Ligure – Viale della Chiesa 18 – ore 16

• 16 aprile – Rovereto
Enoteca Buonissimo al gusto giusto – Via Benacense 50 – ore 20.15