di Piera Genta

Una raffinata signora in rosso rubino, dal profumo avvolgente, attira come una calamita gli sguardi e l’attenzione degli  invitati riuniti a Palazzo Barolo per festeggiare i settanta anni di storia del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato. Il suo nome è Barbera ed è lei  la protagonista della serata Barbera 70 e delle due degustazioni, la prima condotta da Joe Roberts, fondatore di 1WineDude.com, uno dei più influenti e popolari blog sul vino negli USA riservata d un selezionato pubblico di produttori e giornalisti; la seconda con la partecipazione di Adua Villa, sommelier Master Class per gli appassionati, circa 400 persone, che hanno affollato le sale di Palazzo Barolo.
Joe Roberts ha evidenziato i diversi volti della Barbera compiendo un percorso tra le peculiarità delle Barbera prodotte all’estero e quelle del vino che si produce in Italia nel suo territorio di elezione soffermandosi sulla versatilità del vitigno e sui diversi territori. Tre batterie di vini, la prima che Joe Roberts definisce “varietale” con Barbera d’Asti docg 2015, Bodega Norton 2012 Mendoza Argentina, Sveti Martin Kakavostno ZGP 2013 nella Valle del Vipacco in Slovenia, Quattrocchi barbera 2013 Mendoza Argentina. Il vitigno in Argentina, soprattutto nelle regioni di Mendoza e San Juan ai piedi delle Ande, è stato portato dagli emigranti italiani e ci sono produttori consolidati come Norton. I due vini esprimono pienamente le qualità organolettiche identificative del vitigno, ma il clima caldo della regione e l’affinamento in legno riservano delle sorprese, con aromi estremamente complessi e balsamici seguiti anche da accenni di pepe. Interessante l’interpretazione della  barbera della valle del Vipacco in prossimità con il confine con l’Italia, a pochi chilometri da Gorizia, una valle dedicata alla coltivazione della vite, soprattutto vitigni a bacca bianca,  fin dal tempo dei romani.
Seconda batteria dedicata ai vini premium, un termine molto  usato negli Stati Uniti per descrivere una classificazione di qualità superiore del vino. Nizza docg 2014 Italia, Montevina barbera 2013 USA, barbera d’Asti docg superiore 2013 Italia. Notevole struttura ed eccellente equilibrio per le due barbere di casa ed una piacevole sorpresa per la barbera Montevina della California, nella zona vinicola Amador situata ai piedi della Sierra Nevada nella parte nord della California dove ogni anno si svolge anche un Barbera Festival (la date per il 2017: 16 settembre) dove circa 80 aziende viticole provenienti da ogni parte della California portano in degustazioni le loro interpretazioni del vitigno.
Terza batteria, vini dalla personalità molto marcata, quasi eccessiva. Boeger Winery 2013 Usa e Vi- Vin Saksida Barbera Selekctija 2011 Slovenia. Per il primo vino ci troviamo di nuovo in California nella regione El Dorado, un tempo celebre per l’oro, una zona montuosa con clima fresco. Una Barbera carica di colore con aromi di tabacco fresco, frutta matura, liquirizia; piena al palato. Per l’ultimo siamo sempre nella Valle del Vipacco, una esplosione di profumi, amarene, ribes e frutta di bosco. Spezie, vaniglia, alcol: una super barbera che non credo abbia convinto molti.
Lei, la signora in rosso, continua a sorprenderci:  di classe, elegante, versatile, può sedersi alla tavola di tutti i giorni come a quella delle grandi occasioni confrontandosi senza timore con i grandi vini del mondo.