Partiamo dai numeri. Oltre 1000 persone si sono affacciate al banco di Enoteca Italia allestito dalla guida Vinibuoni con un’offerta degustativa di 425 tipologie di vini da vitigni autoctoni e 390 “bollicine”.
Un inventario di vini introvabile e irrinunciabile a Vinitaly, perchè in un sol colpo buyers e operatori, facendo tappa allo stand di Vinibuoni d’Italia, hanno avuto modo di assaggiare il meglio della produzione italiana in fatto di vini autoctoni e di votare quelle che a loro gusto sono le bollicine più affascinanti.
Un successo quello di Vinibuoni in linea con i numeri di VeronaFiere che segna 130.000 visitatori, circa 20mila in meno rispetto alle scorse edizioni e questa, potrà apparire un paradosso, è una buona notizia, perchè sono state molto meno le scene penose di ubriachi tra gli stand a vantaggio non solo del lavoro degli operatori ma anche e soprattutto dell’immagine complessiva del comparto vitivinicolo italiano che per tutta la durata della manifestazione è stato protagonista sui media di tutto il mondo.
Sempre secondo VeronaFiere i visitatori erano provenienti da 140 Nazioni che hanno potuto incontrare oltre 4.100 espositori.
Ma il dato più importante sono state le quasi 50.000 presenze straniere con 28.000 buyers accreditati dai mercati internazionali, in aumento del 23% rispetto al 2015.
Presso lo stand di Enoteca Italia, grazie al lavoro di promozione e di valorizzazione dei vini della Penisola svolto dalla Redazione e dai coordinatori della guida, a beneficiare delle scelte non sono state solo le regioni più evolute sul fronte export, ma complessivamente l’intero mosaico vitivinicolo italiano. In questo senso Vinibuoni d’Italia ha allargato gli orizzonti degli operatori anche verso territori meno noti, ma ormai capaci di produrre vini di altissima qualità e sopratutto identitarri dei luoghi in cui si originano.
Questo testimonia che chi vuole avere uno spaccato completo dell’eccellenza enologica italiana tipica non può prescindere da Vinibuoni d’Italia che grazie alla presenza a Vinitaly ha aumentato il proprio appeal internazionale con la presenza in costante aumento di buyer .

Positivi anche i “laboratori guidati” sull’abbinamanto vino e salumi Levoni e con le tre stagionature di Grana Padano. Anche quest’anno Enoteca Italia è risultata dunque a Vinitaly una tappa irrinunciabile che ha consentito ai visitatori l’opportunità di avere in uno spazio unico una vetrina completa del made in Italy del vino; pertanto un servizio importante ed esclusivo che in un’area così vasta come quella di Vinitaly ha permesso ai visitatori non sempre in grado di orientarsi in maniera adeguata, di trovare in Enoteca Italia una sintesi del meglio della produzione tipica, storica e autoctona del vino.