Ribolla della Cantina Produttori Cormons (Gorizia), già conosciuta per il Vino della Pace, e Collio bianco di Edi Keber

Se per trent’anni i Capi di Stato del mondo hanno ricevuto in dono il Vino della Pace prodotto dalla Cantina Produttori Cormons (Gorizia), al Vertice sui Balcani Occidentali, in corso a Trieste, i premier e i ministri di tredici Paesi europei (Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia) sono stati accolti con la Ribolla gialla brut, spumante metodo Charmat, e con la Ribolla gialla doc Collio della stessa azienda, entrambi vini perfetti come aperitivo. La Cantina di Cormons è ormai leader nella produzione di Ribolla spumantizzata, valida alternativa al solito Prosecco, con ben 500mila bottiglie annue. Una varietà tipica delle colline friulane e goriziane, diffusa anche nella vicina Slovenia, la Ribolla è il vino simbolo dell’incontro tra popoli del centro Europa.Già nel medioevo era regalata ai patriarchi e agli imperatori e nell’800 si distinse alle prime esposizioni internazionali di vini. L’altro vino scelto dal cerimoniere di Palazzo Chigi è il Collio bianco di Edi Keber, lo stesso antico uvaggio (Ribolla, Friulano e Malvasia) che fu offerto ai sovrani italiani per la loro prima visita a Gorizia, nel 1922. Entrambe le aziende sono state recensite e premiate dalla nostra guida: la Ribolla della Cantina Produttori con 3 stelle e il Collio bianco di Keber con la Golden star. Considerata la partecipazione di Capi di Stato e di Governo, da Gentiloni a Macron a Merkel, ma anche di Commissari dell’Ue e dell’Alto rappresentante Mogherini, questa di Trieste è una prestigiosa vetrina per il territorio di Cormons e di tutto il Collio che, assieme al Brda sloveno, si candida a diventare patrimonio Unesco. La Cantina Produttori Cormons, con oltre 120 associati che rappresentano 380 ettari, ha una lunga tradizione di legami internazionali, grazie al Vino della Pace, le cui etichette sono state realizzate da artisti del calibro di Manzù, Sassu, Yoko Ono, Botero e altri, quali lo sloveno Zoran Music, il pittore serbo Vladimir Velickovic e l’artista albanese Ibrahim Kodra, esponenti della cultura di quei Balcani di cui si parla oggi a Trieste. Chissà che il nettare di Cormons non riesca a favorire le relazioni economiche e politiche tra i Paesi europei. Intanto la prima giornata del summit sui Balcani si è conclusa con un cocktail di benvenuto in Prefettura, a base di bollicine della Cantina Produttori e polipo, con ospite il ministro agli Esteri Angelino Alfano.