• Vinibuoni d’Italia, è ormai noto, recensisce soltanto i vini ottenuti da vitigni autoctoni. Nel corso di questi anni sono aumentate le aziende che si sono impegnate nella ricerca e nella produzione di questi vini. La guida pertanto ha seguito attentamente questo percorso aumentando la fogliazione di anno in anno, ma a seguito delle selezioni rigorose il numero delle aziende inserite rimane ristretto.
A ciascuna regione, ogni anno i curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, assegnano in accordo con i coordinatori regionali, un numero prestabilito di aziende da inserire in guida. Detto numero ha delle piccole flessibilità, necessarie per recepire anno per anno alcune esigenze specifiche delle regioni esaminate, per fare una lettura attenta delle annate e rivolgere un occhio vigile al progressivo incremento qualitativo della produzione dei territori esaminati. Tuttavia il totale delle aziende da inserire, a conclusione dei lavori, non deve superare il tetto nazionale prestabilito dalla Redazione e dall’Editore.

• Il rigore selettivo, per rispettare le tabelle prestabilite, è dunque severissimo ed entrano in guida quelle aziende che hanno ottenuto, con punteggio assoluto espresso in stelle, le valutazioni complessive migliori.

• Tutti i vini vengono degustati in forma anonima e valutati in base ai seguenti parametri:
– Qualità espressa in centesimi secondo le tabelle di degustazione internazionali.
– Corrispondenza vino-vitigno-territorio per cogliere il meglio dell’espressività di un vino che deriva da vitigno autoctono.
– Bevibilità, ovvero la gradevolezza e la piacevolezza dimostrate dal vino al momento dell’assaggio.

• In base alla limitazione del numero e in base alle premesse di cui sopra, per effetto delle graduatorie stilate secondo i criteri indicati, ci sono aziende escluse con un margine di scarto veramente piccolo. A questo proposito va sottolineato che nella guida Vinibuoni d’Italia non ci sono “rendite di posizione” e, proprio per il rigore selettivo e per il numero ristretto di cui abbiamo fatto cenno, c’è solitamente una rotazione ed un ricambio di aziende che annualmente si aggira attorno al 20%. Il dato è dunque significativo per evidenziare che si premia il merito e non il nome o la fama di un’etichetta o di un’azienda. Inoltre aziende che non sono mai state selezionate, possono trovare spazio in base alle migliori valutazioni ottenute.

•  Al fine di evitare confusione, equivoci e fraintendimenti sottolineiamo che le aziende selezionate in guida sono quelle che i coordinatori regionali segnalano dopo avere degustato in forma autonoma, rigorosa e completamente gratuita i vini che sono stati inviati in degustazione, seguendo i criteri fin qui esposti.

• La guida ospita poi alcune sezioni tematiche speciali, che vengono offerte in forma pubbliredazione a quelle aziende che per libera scelta intendono porre in evidenza e promuovere la propria attività acquistando uno o più spazi di loro interesse. Le sezioni tematiche previste nell’edizione 2021 sono: Il futuro è rosa, Dolce Italia, Vinibuoni Charming Club e Ambasciatori del territorio.