L’evento è stato organizzato da The Wine Time, collaudata organizzazione guidata da Rita Fabris, che promuove la conoscenza del vino verso un pubblico italio-svizzero. Ad accogliere l’evento, l’8 febbraio scorso, il lussuoso Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese.
Mario Busso, curatore nazionale della guida, ha illustrato al pubblico intervenuto la filosofia della guida, unica nel settore a valorizzare in esclusiva il patrimonio vitivinicolo italiano che nasce dai vitigni storici, che identificano i luoghi in cui sono radicati e raccontano il patrimonio di cultura dei vignaioli che attraverso questi vitigni hanno creato il mito del vino italiano.
Riccardo Modesti, coordinatore della Lombardia, ha messo in evidenza la crescita qualitativa del comparto, quindi si è soffermato sulle specificità produttive dei singoli territori. Egidio Fusco, grande conoscitore del mondo delle bollicine, ha tracciato un quadro delle due grandi aree produttive: in primis l’Oltrepò Pavese che rappresenta il grande bacino italiano del Pinot Nero, il secondo in Europa dopo la Borgogna; poi la Franciacorta che rappresenta un modello affermato che portato all’unisono l’identificazione territoriale e gli stili produttivi.
L’evento è stato un momento di incontro anche con alcune aziende vitivinicole lombarde accorse per ritirare l’ambito diploma della Corona, della Golden Star e l’ambita Corona del pubblico.
Una selezione di vini Lombardi presenti in guida e premiati ha rallegrato il palato dei molti ospiti che hanno potuto spaziare dalla briosa e fresca effervescenza delle bollicine, alla raffinata complessità dei vini della Valtellina.