1716 – 2016: VINIBUONI D’ITALIA E I 300 ANNI DI VINO TOSCANO NEL MONDO

Il 24 settembre del 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III indicava come zona particolarmente vocata alla produzione di vino di qualità le aree corrispondenti agli attuali Chianti Classico, Pomino/Chianti Rùfina, Carmignano e Valdarno di Sopra. Era la prima volta nella storia che un atto pubblico legittimava il rapporto tra un’area geografica e uno specifico prodotto, oggi come ieri capace di rappresentare una delle più belle espressioni del Made in Italy nel mondo.

Firenze ha ospitato la celebrazione dei trecento anni di questa ricorrenza con una giornata memorabile, aperta da un talk show nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio cui sono intervenuti i Presidenti dei quattro Consorzi di Tutela con la moderazione di Nicola Porro. A saldare i bandi di Cosimo III dei Medici con la wine economy dei nostri tempi hanno contribuito anche figure come il Prof. Zeffiro Ciuffoletti dell’Accademia dei Georgofili, Barbara Philip, Master of Wine e Category Manager Liquor Stores BC, Jeff Porter, Beverage Director Gruppo Bastianich US, Manfredi Minutelli, Business Development Manager Alibaba e Lorenzo Bini Smaghi, Presidente ChiantiBanca. Legittimo l’orgoglio con il quale Sergio Zingarelli (Chianti Classico), Fabrizio Pratesi (Carmignano), Federico Giuntini Antinori (Pomino/Chianti Rùfina) e Luca Sanjust (Valdarno di Sopra) hanno ripercorso le tappe dello sviluppo produttivo dei rispettivi territori.

Adesso si tratta di ulteriormente intensificare gli sforzi per un innalzamento qualitativo generale che faccia ancor più percepire il cuore della Toscana come luogo di eccellenze. Prezioso il focus operato nel dibattito pomeridiano all’Opera di Firenze, in cui sono emerse con chiarezza le strategie in atto da parte del Consorzio Vino Chianti Classico. Iniziative come la candidatura del Chianti a Patrimonio dell’Umanità e la Costituzione del Distretto Rurale del Chianti vanno nella direzione giusta, come ha sottolineato il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina nel suo videomessaggio registrato, mentre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi non ha mancato di spronare i produttori del Gallo Nero a giocare di squadra.

A Sergio Zingarelli il compito di fare sintesi mettendo in gioco il suo secondo mandato consortile per esaltare le diverse anime locali al servizio di questo obbiettivo. Intanto i numeri sembrano dar ragione al Chianti Classico, protagonista con i suoi quasi 300 mln di euro, del sorpasso operato dalla Toscana rispetto al Piemonte nel valore delle esportazioni. E l’annuncio di un accordo con il Comité des Vins de Champagne per progetti comuni sui mercati internazionali guarda al futuro con la necessaria innovazione. La prima tappa del road-show regionale di Vinibuoni d’Italia 2017 non poteva non guardare proprio alla Toscana e, in particolare, al Chianti Classico. L’appuntamento è per sabato 26 novembre alle ore 11.00 presso il 1° piano del Mercato Centrale – Area Verde Grande Terrazza Ristorante Tosca – Piazza del Mercato Centrale 4 – Firenze 

Programma della giornata

SABATO 26 NOVEMBRE ORE 11

MERCATO CENTRALE – FIRENZE

PRESENTAZIONE DELLA GUIDA
CONSEGNA DEI DIPLOMI AI PRODUTTORI CHE HANNO OTTENUTO LA CORONA, LA GOLDEN STAR E LA CORONA DEI WINELOVER E DEGUSTAZIONE LIBERA DEI VINI TOSCANI SELEZIONATI DALLA GUIDA

Programma della giornata:

ore 11.00 Vinibuoni d’Italia 2017 – Presentazione del Curatore Mario Busso

ore 11.30 La Toscana raccontata dalla commissione regionale coordinata da Guido Ricciarelli;

ore 12.00 Focus Chianti Classico con il Direttore Consortile Giuseppe Liberatore: la lettura di Vinibuoni – armonie e dissonanze con gli altri Annuari;

ore 12.30 Consegna diplomi ai produttori premiati con la Corona, massimo riconoscimento della Guida;

ore 12.45 Degustazione libera dei migliori vini regionali con possibilità di acquisto della Guida;

ore 13.30 Conclusione della degustazione.

Ingresso libero