Un evento apprezzato ed unico

Vino e vitigno (Wine&Vine) è il claim che riassume l’impegno di Vinibuoni d’Italia, che in questi 12 anni di attività, unica nel Belpaese, si è dedicata a promuovere la vitivinicoltura storica e tipica che contraddistingue e identifica i vari territori che compongono il mosaico enologico della Penisola. La prima edizione si è svolta dal 6 al 14 giugno a Buttrio in Friuli Venezia nell’ambito della Fiera dedicata ai vini da vitigni autoctoni.
Vinibuoni ha saputo cogliere quel legame indissolubile tra i vini autoctoni e il territorio dal quale nascono, un legame tramite il quale i vini si fanno ambasciatori del territorio stesso.
La scelta di Bruttio, come prima edizione, non è stata casuale perché proprio nella Regione ha preso avvio quel movimento avviato dai Nonino con “Risit d’Âur” (che a Udine e dintorni significa Barbatella d’oro) nel ricercare nel Vigneto Italia i presupposti della rinascita vitivinicola tipica del Paese.
Sui banchi di Wine&Vine hanno trovato spazio le aziende selezionate per l’edizione 2015 della guida i cui vini e spumanti sono stati apprezzati da un pubblico molto attento, che ha potuto apprezzare le scelte operate dalla guida.
Un evento straordinario che ha portato in scena una degustazione di vini italiani del tutto eccezionale, poiché è stato possibile apprezzare in esclusiva un numero elevato di vini rappresentativi del prezioso e unico mosaico vitivinicolo che il mondo intero ci invidia.
Un primato tutto italiano, riconosciuto universalmente per tipicità e qualità, espressione della più rara biodiversità esistente al mondo.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Ersa (Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale), il Comune e la Proloco di Buttrio, a cui vanno i ringraziamenti particolari per l’organizzazione e la professionalità dei sommelier messi a disposizione.
Durante l’evento Vinibuoni d’Italia ha organizzato anche 8 laboratori di approfondimento con un altissimo numero di partecipanti. Un itinerario del gusto che ha spaziato nel mosaico nazionale degli autoctoni e ha messo a confronto i vini di tutta Italia con le specialità friulane del marchio AQuA (Agricoltura Qualità Ambiente) tra cui spiccano il Prosciutto di San Daniele, il Montasio e la trota di cui la regione Friuli Venezia Giula fornisce 1/3 della produzione italiana. Altro interessante laboratorio è stato dedicato all’inconsueto accostamento del gelato salato di Leonardo Ceschin con il vino. I laboratori sono stati condotti da Mario Busso, curatore nazionale della Guida e dai coordinatori regionali Alessandro Scorsone, Cristina Burcheri, Liliana Savioli, Ada Regina Freire e Stefano Cosma.