Una delle poche certezze quando si parla di Vernaccia di Oristano Doc? Silvio Carta, a tutti gli effetti il custode di questa tradizione vitivinicola già dagli anni ‘50, quando giovanissimo fonda, a Baratili San Pietro, l’omonima azienda, credendo da subito nell’affinamento dell’antico vitigno. Trascorsi 71 anni, il legame tra azienda e vino è indissolubile e illuminato da riconoscimenti in tutto il mondo.

E se il millesimo ‘68 ha segnato la new age della Vernaccia di Oristano Doc, figlia dell’ultima vendemmia in tre tempi – il primo per le uve più mature, il secondo dedicato ai grappoli più zuccherini, e il terzo destinato al vino più leggero, di pronta beva – non è da meno l’ultima annata in commercio, la 2006, già in cima a guide e concorsi nazionali (destino fortunato in comune con il Cagnulari, ultimo nato in azienda) e non. Fresca, armoniosa, dal sorso sapido e incalzante. Come un vero vino che arriva dal mare. Sorseggiare una Vernaccia è come viaggiare nel tempo, una gioia conturbante. Uno dei rari casi enologici in cui il tempo non solo è un ingrediente importante, ma crea piccole opere d’arte.
Un’esperienza “assoluta, unica e indimenticabile”. Così Elio Carta, seconda generazione oggi al timone dell’azienda, ama raccontare questo vino che continua a trattare nell’unico modo possibile: come una persona di famiglia.

Silvio Carta
S.P. 12 km 7,8
Zeddiani (OR)
Tel. 0783 410314
www.silviocarta.it