Sessant’anni appena compiuti, una storia lunga ma tuttora in piena evoluzione, per la Viticoltori Associati di Vinchio e Vaglio, fondata nel febbraio del 1959 e diventata un modello di come la giusta interpretazione del sistema cooperativo possa diventare sinonimo di alta qualità produttiva e di irrinunciabile azione a tutela del territorio: quello delle magnifiche colline tra Valle Belbo e Val Tiglione, in provincia di Asti, da qualche anno riconosciute patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. Forte dell’incrollabile convinzione che sia necessario perseguire senza esitazioni il “grande avvenire che sta alle nostre spalle”, questa realtà – 185 soci per quasi 500 ettari di vigneto associato e oltre 9 milioni di fatturato – ha oggi i suoi fiori all’occhiello nelle grandi e storiche Barbera, come la Barbera d’Asti Docg Superiore Vigne Vecchie, oppure la Barbera d’Asti Docg Superiore I Tre Vescovi che con l’annata 2018 ha cambiato veste senza perdere però di vista la tradizione. Vinchio – Vaglio non ha rinunciato a prendere atto del mutare dei gusti dei consumatori e delle ‘innovazioni’ colturali in atto, di qui la nascita di prodotti come il Piemonte Doc Pinot Nero Gajera e l’Alta Langa Docg. Più che sfide, grandi scenari futuri sempre in evoluzione.

Vinchio – Vaglio
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