SABATO 21

• Il trono dei rossi  
Brunello di Montalcino, Amarone, Aglianico e Pignolo sfidano il Barolo per il titolo di Re d’Italia.
Il “borsino” dei vini preferiti dagli enonauti ogni anno regala sorprese e il gradino più alto è quasi sempre conteso tra Amarone, Barolo e Brunello. Gli stessi risultati si ritrovano nei sondaggi fatti nelle enoteche. Vinibuoni d’Italia ha aggiunto alla cieca due nuovi protagonisti, l’Aglianico del Vulture e il Pignolo. La degustazione alla cieca porterà i degustatori ad attribuire il migliore posizionamento dei vini presentati, confermando il trono del Re o incoronando altri pretendenti, tra cui, seppur nobili, i meno acclarati Aglianico e Pignolo. Ci saranno sorprese?

• Pane, salame&Lambrusco
È arrivata  la riscossa del Lambrusco d’autore. Guccini chiamava il Lambrusco “nettare degli dei”, portandolo con sé a ogni concerto; Pavarotti lo utilizzava per schiarirsi l’ugola e, se questo non bastasse, Luigi Veronelli lo sanciva come il vino dell’avvenire. Arrigo Levi infine, lo denudò della veste di vino del popolo e lo elevò a nobiltà, definendolo “lo Champagne rosso”. D’altronde il Lambrusco è un vino da bere per l’immediata e piacevole freschezza, perché gode di una dorsale acida che gli consente abbinamenti classici, come pane e salame o quelli più arditi, che lo affiancano al pesce. Vinibuoni d’Italia metterà alla prova la versione secca del Lambrusco di Sorbara, del Lambrusco Salamino di Santa Croce e del Lambrusco Grasparossa di Castelvero con alcune chicche della norcineria territoriale di Levoni e non mancheranno le provocazioni con il Lambrusco Salamino semisecco e il Lambrusco Grasparossa di Castelvero amabile.

DOMENICA 22

• I diversi volti del Prosecco Doc
Le tre declinazioni del Prosecco Doc, della Mortadella Levoni e delle stagionature del Grana Padano 
Ad accompagnare le bollicine del Prosecco la stuzzicante e golosa Mortadella: il salume più famoso della tradizione gastronomica bolognese e italiana e il Grana Padano, il formaggio italiano più diffuso al mondo.
Si tratta di tre prodotti unici e inimitabili che sono diventati simbolo internazionale e traino del ricco paniere della Penisola.
Il Prosecco, con le sue bollicine ricche di profumi graduali e persistenti, incontra, con le sue versioni Brut, Extra Dry e Dry, la Mortadella Oro Levoni con i pistacchi e senza pistacchi e la Mortadella Etrusca e contemporaneamente le tre stagionature di Grana Padano, 9/16 mesi, 18/20 mesi e Riserva 24 mesi, per un momento di vero piacere.

• C’è Ribolla e Ribolla… 
Il vino icona del Friuli Venezia Giulia oltre l’ortodossia 
La Ribolla Gialla è diventata uno dei bianchi più richiesti nei bar e nei ristoranti di tutta la Penisola, risultando nelle statistiche nazionali uno dei vini più apprezzati. Il nome è rotondo, musicale ed evocativo e fa suo l’alone mitico che la storia ha riservato a questo vino fin dall’epoca della Serenissima, che probabilmente lo introdusse in terra friulana e slovena dall’isola di Cefalonia. Vitigno autoctono difficile da domare per via della elevata acidità, permette tuttavia di essere declinato in varie maniere: dalle versioni spumante, a quelle semplici in acciaio, fino a quelle che reggono i grandi invecchiamenti tipici delle versioni macerate sulle bucce.
E per una Ribolla in una versione davvero inedita….

• Caccia al Barolo
Un percorso alla scoperta dei tanti volti del Nebbiolo
Nel caleidoscopico mondo del Nebbiolo possiamo trovare colori che vanno dal rosato di alcune autentiche chicche di spumante Metodo Classico, passando per il rosso rubino dei Nebbiolo più giovani per giungere al granata dei rossi affinati sino alle tonalità aranciate dei grandi rossi da lungo invecchiamento. Il carattere del vitigno è quello di regalare vini carichi di personalità, che sanno   offrire struttura, profumi ed eleganza. Ecco pertanto che si rinnova ad Ein Prosit l’appuntamento imperdibile di una degustazione di livello che svela il volto multiforme di uno dei più importanti vitigni italiani che non solo alligna sulle colline albesi ma permette escursioni nell’Astigiano, nell’Alto Piemonte (dove è noto come Spanna), in Valle d’Aosta (conosciuto come Picoutener) e in Lombardia (chiamato Chiavennasca). La possibilità di una degustazione tematica di livello a favore del pubblico degli enoappassionati offre un parterre selezionato di vini a base Nebbiolo e l’indovinello finale per riconoscere quale sarà tra tutti il Barolo. Ad accompagnare questo itinerario enoico le tentazioni delle tre stagionature di Grana Padano e alcune fette di “bontà” del Salumificio Levoni.

PER INFO&PRENOTAZIONI

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