Intervista all’AD Italia Carlos Veloso Dos Santos

• Amorim Cork Italia unisce imprenditoria e sensibilità: come si può mantenere un equilibrio così preciso?

Quando si conosce il percorso del sughero è corretto dire: “come non si può mantenere”! Il legame tra i due è inevitabile, non c’è successo, non c’è crescita se non ci prendiamo cura di ciò che ci circonda, dell’ambiente ma anche della società. Solo così fare impresa si può tradurre in un futuro più giusto e davvero equilibrato.

• La vostra strategia punta molto sulla formazione: il segreto del successo è nella consapevolezza?

Certamente, crediamo che sia responsabilità di ciascuno informarsi per partecipare al futuro con cognizione di causa. Ci rivolgiamo in particolare alla nuova generazione di enologi, con lezioni in Università, scuole e con un’importante collaborazione con Assoenologi Giovani. Le nuove leve hanno la virtù di assorbire con velocità le conoscenze: se gliele forniamo in modo professionale e continuativo, un domani sapranno scegliere il percorso migliore.

• Con quali argomenti vi state approcciando alle nuove generazioni di enologi?

I giovani sono una fonte inesauribile di entusiasmo. Cerchiamo mantenere vivo questo entusiasmo con temi stimolanti come la sostenibilità ambientale e sociale che il sughero consente, ma anche dimostrando loro che la professionalità e i valori genuini vanno di pari passo. Vogliamo essere testimoni con l’esempio di come il rispetto, sotto ogni punto di vista, sia premiante anche in termini di business.

• Qual è il messaggio che volete trasmettere con il premio sostenibilità che assegnerete al Merano WineFestival? 

Intendiamo rafforzare il valore che può nascere dalla sincera volontà di fare impresa in maniera corretta e condivisa. Un premio che è innanzitutto una forma di gratitudine nei confronti di chi è solidale nel quotidiano, con l’augurio che, in futuro, comportamenti virtuosi diventino una nobile abitudine.