Nel cuore della pianura friulana, là dove i magredi sassosi si incontrano con i terreni argillosi dando vita alla più estesa area di acque di risorgiva d’Europa, si presenta agli occhi del visitatore Villa Manin, autentico “gioiello” d’arte e di storia.

Con i suoi 8.500 metri quadri di sale, corridoi, affreschi, edifici storici, la cappella di Sant’Andrea e i 18 ettari di parco paesaggistico all’inglese, rappresenta non soltanto una delle più grandi ville venete d’Italia, edificata nella pianura del Friuli nel momento storico dell’eclissi dei traffici di Venezia verso Oriente e delle conseguenti mire espansionistiche della Serenissima verso la terraferma, ma incarna il sogno europeo di una delle più importanti e ricche famiglie della Repubblica di San Marco, con immense proprietà sparse dal Polesine all’Istria, ambiziosa al punto da voler rivaleggiare con le più fastose corti del continente.
La villa di Passariano rappresentava anche un grande disegno: quello di collegare i traffici che provenivano per via d’acqua dalla laguna di Venezia e dall’Alto Adriatico con quelli che scendevano la valle del Tagliamento, provenendo dall’Europa centrale. Per raggiungere questo obiettivo i Manin per secoli si impegnarono nella realizzazione di adeguate infrastrutture, dotando anche la villa, attorniata da migliaia di ettari di proprietà fondiaria, di tutti gli strumenti utili a trasformare il prodotto del lavoro nei campi.
Tra le tante iniziative che a Villa Manin vengono realizzate, una molto interessante è la vetrina annuale delle migliori peculiarità enogastronomiche e culturali offerte da una quarantina di Pro Loco della Regione, che propongono le eccellenze vitivinicole e agroalimentari tipiche dei loro territori di provenienza.
“Vivere il Friuli Venezia Giulia – Tipicità, Gusto, Tradizioni” è lo slogan di Sapori Pro Loco, la consolidata kermesse realizzata all’insegna di invitanti tentazioni golose; una miriade di profumi e di gusti che stuzzicano i palati più esigenti. L’appuntamento è ogni anno a maggio tra le esedre della scenografica Villa, dove, unitamente allo spazio gastronomico, il programma delle cinque giornate offre al pubblico tante diverse opportunità di svago e di approfondimento culturale.
Anche l’Ersa, l’Agenzia per lo sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia, quest’anno è stata parte attiva dell’evento con una serie di incontri sulle produzioni tipiche della regione: dagli oli extravergine, alle produzioni ortofrutticole della Carnia; dalla trota alle carni della pezzata rossa; dalla lavorazione della ricotta alla presentazione del progetto sul Montasio di Malga e di pianura, senza dimenticare i vini e la birra artigianale.