Patron di Donnafugata e ideatore della nuova Sicilia enoica

“La mia terra ha bisogno di credere in se stessa – ha detto in occasione del riconoscimento come Cavaliere del lavoro nel 2006 – di riscoprire le sue vocazioni produttive e culturali e di far emergere, sempre più, una classe dirigente e imprenditoriale capace di generare sviluppo e lavoro per le future generazioni. Donnafugata è un caso felice, in cui una moderna progettualità d’impresa, il rigore produttivo verso l’eccellenza e la valorizzazione dell’identità culturale del territorio, trovano una sintesi sempre più avanzata e competitiva. Questo riconoscimento premia il mondo del vino di qualità, e quanti, in tutti questi anni, hanno lavorato per far emergere un nuovo e più positivo profilo di questa nostra regione”.
Le sue parole sono l’indirizzo di un percorso imboccato da molti produttori dell’isola che oggi piangono una figura di primo piano dell’enologia nazionale ed internazionale.  
Vinibuoni d’Italia si unisce al grave lutto della famiglia, alla moglie Gabriella e ai figli Josè e Antonio sottolineando come la sua figura di imprenditore abbia dato lustro all’enologia siciliana e italiana, facendo conoscere in tutto il mondo la qualità dei vini e l’identità dei territori da cui si originano.