A Vinitaly con ViniBuoni d'Italia. Dal 23 al 25 Aprile alle 11,30 Padiglione 12 stand C2

Terra Tradizioni Territorio
Gioiello fulgido della vitivinicoltura piemontese, il Moscato d’Asti nasce in un territorio vitivinicolo ad altissima vocazione, caratterizzato da un paesaggio in cui il vigneto domina incontrastato.
La sua culla inizia dalle irte colline della Langa Cuneese, per distendersi sugli ameni declivi del Monferrato Astigiano e terminare sui primi contrafforti della pianura Alessandrina.
Delimitata fin dal 1932, la zona di produzione comprende oggi 52 Comuni che si trovano nel territorio di tre province del Sud Piemonte: Alessandria, Asti e Cuneo e la superficie totale del vigneto è di circa 10.000 ettari.
Circa 4.000 famiglie dedicano al Moscato tutta la loro passione, svolgendo un lavoro poliedrico e prezioso, spesso difficile e faticoso, che occupa tutte le stagioni dell’anno.
Sulle colline del Moscato il connubio viticoltore-vigneto evidenzia in maniera univoca lo stretto rapporto “Terra, Tradizioni, Territorio”.

La Produttori Moscato d’Asti Associati
Per tutelare i vignaioli, la filiera produttiva e per promuovere il Moscato d’Asti è sorta la Produttori Moscato d’Asti Associati, una società cooperativa agricola che raggruppa circa 2.000 aziende vitivinicole produttrici di uva Moscato d’Asti Docg, di cui circa 850 associate in sei cooperative di trasformazione. La base associativa della “Produttori Moscato d’Asti”, estesa nelle tre province del territorio d’origine del Moscato d’Asti Docg, Alessandria, Asti e Cuneo, rappresenta circa il 40% delle ditte iscritte all’Albo vigneti del Moscato d’Asti Docg ed il 60% del vigneto di Moscato d’Asti, una larga rappresentatività quindi che consente alla “Produttori Moscato d’Asti” una consapevole capacità di affrontare le sfide che attendono la componente agricola del Moscato.

Sorsi di cultura e di dolcezza allo stand di Vinibuoni d’Italia
Aromatico, dolce ma non stucchevole, il Moscato d’Asti è un vino che sa stupire e farsi amare. Eccezionalmente facile per essere amato dai palati meno avvezzi alla degustazione, adeguatamente gioioso da poter essere goduto dagli estimatori, si distingue dagli altri vini per via della fermentazione parziale degli zuccheri che gli conferisce la leggerezza e il carattere frizzante. Il Moscato d’Asti, oltre a essere un vino pieno di sorprese, rappresenta anche un territorio, ricco di natura, prodotti tipici, cultura e storia. Potrete godere del suo fascino abbinato ad alcuni pasticcini della tradizione dolciaria piemontese al Padiglione 12 stand C2 di Vinibuoni d’Italia.