La Barbera d’Asti protagonista dell’incontro

La guida Vinibuoni d’Italia edizione 2016, l’unica dedicata ai vitigni autoctoni, si è presentata alla sezione Onav di Torino. La serata è stata coordinata dal delegato per Torino e Piemonte, Guido Raynero e da Piera Genta, nella duplice veste di coordinatrice del Piemonte per la guida Vinibuoni d’Italia e responsabile dell’Ufficio stampa dell’Onav. Un centinaio i presenti, attratti dalla possibilità di conoscere la guida del Touring Club Italiano, che attraverso la partecipazione del curatore nazionale Mario Busso è approdata a Torino, nona tappa di un tour gradito dai wine lovers e dai produttori per l’impegno dimostrato nel promuovere le eccellenze enoiche italiane.
• Mario Busso ha spiegato quali sono gli indirizzi che persegue la guida ormai da 13 anni, una guida che ha puntato a valorizzare non solo i vini da vitigni autoctoni, ma soprattutto la piacevolezza di beva dei vini e la loro capcità di essere identitari di un territorio in corrispondenza con il vitigno da cui nascono. Un obbiettivo che negli ultimi anni inseguono anche altre guide e noti giornalisti di settore, primo fra tutti Parker. Una conversione la sua, rispetto a quanto sosteneva in passato, che convalida le scelte ormai consolidate e riconosciute dai mercati che fin dal 2004 la guida Vinibuoni d’Italia porta avanti.
• Il focus della serata è stato dedicato ad un vino protagonista assoluto dello scacchiere enologico piemontese, la Barbera d’Asti. A questo vino nell’edizione 2016 di Vinibuoni d’Italia è stato dedicato un inserto specifico realizzato in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e la Banca d’Asti. In rappresentanza del Consorzio era presente il responsabile della comunicazione, Daniele Becchi che con approfondita competenza professionale e con sincera passione ha sottolineato la poliedricità della Barbera d’Asti e la nuova immagine attraverso cui questo vino viene oggi comunicato dal Consorzio.
• Altro momento clou della serata una verticale di Barbera d’Asti superiore dell’azienda Poggio Ridente; presenti la titolare Cecilia Zucca con il marito Luigi Dezzani, enologo e interprete dei vini dell’azienda messi in degustazione con le annate 2012-11-10-09-08. La Barbera d’Asti 2012 che si è presentata con netti profumi di frutta rossa, fiori e quel tanto di spezie che l’hanno resa intrigante, ha dimostrato eleganza e finezza, ricchezza e pienezza per chiudere su note fresche. Spiccata la bevibilità su cui si sono soffermati Mario Busso e Piera Genta, che hanno ritrovato ed evidenziato questa caratteristica, unita alla finezza nel file rouge che ha accompagnato l’intera degustazione. Strepitosi il 2009 e il 2008 su cui hanno espresso il loro indice di preferenza tutti gli ospiti della serata, con predilezione del 2009, dove insieme al frutto giocavano le spezie ben bilanciate nelle cessioni dei legni grandi e delle barriques; spezie che diventano parte integrante della struttura ed esaltano la naturale propensione del vitigno, quando ben interpretato, all’invecchiamento.
• La serata si è conclusa in bellezza con la degustazione di una selezione di Barbera d’Asti presentata dal Consorzio e un’ampia proposta di vini premiati dalla guida Vinibuoni d’Italia 2016 in abbinamento ai Salumi Levoni, tra cui spiccava il Gentile tipo Felino: un metro e mezzo di bontà, vinto da Piera Genta in occasione del Premio giornalistico indetto a Merano Winefestival 2015 da Vinibuoni d’Italia e Levoni e messo in degustazione per tutti gli ospiti dello straodinario evento torinese.