Le mete del gusto

La crescita di oltre il 30% di visite in cantina nel 2015 e il conseguente aumento di fatturato per le aziende vitivinicole confermano quanta voglia di “vacanza in vigna” ci sia da parte dei turisti. Lo conferma ulteriormente l’indagine condotta da Coldiretti-Ixè presentata a metà luglio 2016 a Roma, da cui si evince che nelle vacanze in Italia la spesa per cibi e vino non è mai stata così alta: 12 miliardi di euro nell’estate, pari ad 1/3 del budget dei turisti italiani e di quelli stranieri, che vedono in testa tedeschi, americani e francesi.
A emergere è soprattutto l’aumento delle presenze di italiani, infatti 6,5 milioni andranno in un tranquillo agriturismo, dove, con un buon rapporto qualità/prezzo, si mangia locale e a km 0. E se per il 30% di italiani il successo della vacanza dipende dal cibo, 6 stranieri su 10 fanno shopping di cibo – vino, formaggi e olio – più che di souvenir.
Il wine & food, oltre che motivazione di viaggio, è ormai prima voce di spesa turistica in Italia, da cui dipende buona parte di indotto economico e un milione di lavoratori.
Per soddisfare l’interesse e le richieste dei suoi lettori, la guida Vinibuoni d’Italia segnala da anni le aziende vitivinicole che offrono ospitalità nelle proprie strutture o in location ad esse collegate, evidenziando questo servizio con un’apposita icona messa a lato del nome dell’azienda selezionata in guida. Con la nuova edizione in fase di preparazione, Vinibuoni d’Italia ha elaborato un apposito format promozionale che prevede l’inserimento sul sito www.vinibuoni.it delle strutture che vogliono dare risalto alla loro attività nella rubrica “Vinibuoni Charming Club”. Sotto questo claim la guida Vinibuoni d’Italia 2017 ha realizzato anche un focus per le stesse aziende che hanno aderito all’opportunità offerta di collegare la scoperta dei territori vitivinicoli a una piacevole sosta di relax o di degustazione di prodotti inserita nei territori di produzione del vino.