La guida Vinibuoni d’Italia di Touring Editore, il cui successo e apprezzamento ci rendono davvero orgogliosi, ha dato avvio nei giorni scorsi alla raccolta campioni per le degustazioni che si terranno a livello regionale.
L’edizione 2016, che sarà curata come di consueto da Mario Busso e Luigi Cremona, conferma l’inserto riservato agli spumanti metodo classico e quello dedicato all’Istria croata.
Saranno 25 le commissioni, orchestrate da 25 coordinatori regionali, che stando allo storico degli ultimi due anni prenderanno in “esame” oltre 25 mila vini provenienti da circa 7000 cantine.
Un lavoro ogni anno più complesso, poiché il livello qualitativo dei vini da vitigni autoctoni è salito moltissimo, pertanto le scelte dei commissari saranno dettate da rigore e severità, per poter restare nel novero del numero di aziende da inserire in guida.
Vinibuoni d’Italia, infatti, oltre a differenziarsi dalle altre guide per la scelta di selezionare esclusivamente vini da vitigni autoctoni, limita la presenza a sole 1200 aziende, con un numero annuale flessibile che il curatore, Mario Busso, attribuisce alle varie Regioni italiane.

Attenzione alla sostenibilità
Nel corso di questi anni, Vinibuoni d’Italia ha evidenziato le aziende vitivinicole impegnate fortemente sui valori della sostenibilità, pertanto la guida rinnoverà il suo impegno nell’evidenziarle con un’apposita icona e nel scegliere quelle che si sono maggiormente distinte per premiarle a Merano, nell’ambito del progetto “Ecofriendly”, elaborato in collaborazione con Verallia.

Biologico e biodinamico
Attenta all’evoluzione dei mercati e cosciente del ruolo etico che caratterizza i vignaioli che si impegnano nel rispetto dell’ambiente e della salute, Vinibuoni d’Italia dedica particolare attenzione alla viticoltura biologica e biodinamica che sta conoscendo forti successi in Italia ma soprattutto sui mercati più evoluti. Pertanto le icone predisposte connotano immediatamente le aziende che si distinguono per queste pratiche.

Il binomio vino-territorio
Le scelte di Vinibuoni d’Italia promuoveranno anche quest’anno il binomio “vino-territorio” che rappresenta una fondamentale leva di marketing per la competitività dei sistemi socio-economici locali. Unitamente al fatto ormai da tutti condiviso che i vini da vitigni autoctoni sono identitari di un dato territorio, Vinibuoni d’Italia attraverso alcuni focus di approfondimento continua la sua mission verso una promozione congiunta e coordinata del prodotto “vino” e del prodotto “territorio” nel quadro di un coerente e sistematico disegno di valorizzazione concordato con Consorzi, Istituzioni ed Enti che lavorano sugli stessi obiettivi di crescita.