La manifestazione regina dei vini autoctoni in Friuli Venezia Giulia torna con il suo programma completo, dopo i due anni segnati dall’emergenza sanitaria: dal 10 al 12 giugno si terrà l’89ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio, tra le più antiche rassegne enoiche d’Italia. Sede, come da tradizione, la magnifica Villa di Toppo – Florio e il suo parco storico. Oltre 170 i vini di 113 cantine che saranno proposti nell’enoteca e nelle degustazioni guidate della Guida ViniBuoni d’Italia – con cui prosegue la fortunata collaborazione – da abbinare a una ventina di piatti tra chiosco Le Fucine e laboratori Despar e partecipando a 40 eventi per tutte le età.

“Dopo due edizioni, una annullata e una vissuta in forma ridotta a causa della pandemia – dichiara il presidente della Pro Loco Buri APS Emilio Bardus – questa Fiera 2022 si ricollega a quella che, nel 2019, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Sagra di Qualità da parte dall’Unpli nazionale. Ancora una volta la Villa di Toppo-Florio sarà una “cittadella” per degustare i migliori vini autoctoni e quest’anno ci sarà anche l’inserimento nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Grazie a tutti i volontari per l’impegno, agli enti e partner per il sostegno che hanno reso possibile questo ricco programma. Auguro a coloro che parteciperanno alla nostra Fiera di trascorrervi, soddisfatti, piacevoli momenti”.

“Per Buttrio la Fiera Regionale dei Vini – aggiunge il sindaco di Buttrio Eliano Bassi – non è una semplice festa, ma significa ricordare e manifestare quelle che sono la sua origine e la sua storia. In questo Comune convivono due anime solo apparentemente contrapposte: quella agricola e quella industriale. Entrambe hanno in comune l’altissima qualità, la continua ricerca, l’innovazione e la tutela dell’ambiente. Ma c’è un ulteriore settore che non ha ancora espresso in modo compiuto tutte le sue potenzialità ed è quello turistico, inteso come turismo lento e meditativo, capace di cogliere la bellezza dei luoghi e l’altissima qualità dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall’attività vitivinicola delle nostre aziende. E la Fiera mette in mostra queste qualità”.

“In Friuli Venezia Giulia – sottolinea Sergio Emidio Bini assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle attività produttive e turismo – vino non significa soltanto eccellenza enogastronomica, ma sta diventando sempre più un volano per il turismo. La pandemia ha fatto riscoprire a tante persone le virtù del turismo lento e in quest’ambito la nostra Regione può vantare un’offerta imbattibile. Ne è un chiaro esempio la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio: nel fine settimana dal 10 al 12 giugno non si potrà soltanto degustare 170 specialità diverse, ma anche godere di buona musica, approfondire i temi del cibo e dell’agricoltura biologica, giocare con eventi dedicati ai più piccoli e godere di splendide escursioni in bicicletta. Insomma, il vino è una ricchezza, sotto ogni punto di vista. E il Friuli Venezia Giulia ne è a pieno diritto ambasciatore, a maggior ragione perché quest’anno la Città italiana del Vino è Duino Aurisina. Dopo due anni segnati dalle restrizioni, torna finalmente alla normalità anche la Fiera Vini: a Villa di Toppo – Florio si prepara una grande festa, che mette in mostra quanto di meglio la nostra Regione ha da offrire, per questo un sentito ringraziamento va fatto agli organizzatori”.

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è stata presentata oggi 8 giugno nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: sono intervenuti oltre a Bassi, Bardus e Bini anche Il presidente Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Valter Pezzarini, per ViniBuoni d’Italia Cristina Burcheri e Ada Regina Freire, Gianpietro Colecchia per Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022, , Carlo Toppazzini consigliere Associazione Italiana Agricoltura Biologica – AIAB FVG, Silvia Moras e Cristina Battaglini del Cinemambulante, Eva Seminara della Giunta della Camera di Commercio di Pordenone Udine, Tiziana Pituelli responsabile marketing e ufficio stampa Despar Friuli Venezia Giulia, Mauro Cedermas di Several Broker, Tiziano Venturini assessore al turismo del Comune di Buttrio e coordinatore regionale delle Città del Vino FVG.

ORGANIZZATORI E PARTNER

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio è organizzata da Pro Loco Buri A.P.S. e Comune di Buttrio, con il patrocinio di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia, Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Associazione Nazionale Città del Vino.

In collaborazione con Vinibuoni d’Italia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, Servizio civile universale, Le Fucine.

Con il sostegno di Fondazione Friuli.

Partner CiviBank, Despar, Vitis Rauscedo, Idrotermica Buttrio, Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Several Broker, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

La Fiera Regionale dei Vini di Buttrio gode del marchio Sagra di Qualità dell’Unpli. Media partner Il Friuli, Telefriuli.

INAUGURAZIONE

L’89ma Fiera Regionale dei Vini di Buttrio sarà inaugurata venerdì 10 giugno alle 18.30 nella Sala polifunzionale al secondo piano di Villa di Toppo-Florio. A seguire ci sarà la consegna del Premio “Ecofriendly” della Guida ViniBuoni d’Italia 2022 alle aziende del Friuli Venezia Giulia distintesi per l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. Infine il brindisi inaugurale.

VETRINA NAZIONALE

Quest’anno c’è una novità tricolore: la manifestazione fa parte del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Il borgo giuliano sarà la “capitale” dell’associazione nazionale Città del Vino fino a dicembre e ha coinvolto Buttrio, come altri centri del Friuli Venezia Giulia, nel suo calendario diffuso sul territorio.

I VINI

Durante la Fiera Regionale dei Vini di Buttrio sarà attiva l’Enoteca a Villa di Toppo-Florio, con banchi mescita in cui saranno presenti vini autoctoni del Friuli-Venezia Giulia e di altre regioni d’Italia. Presente anche una selezione di vini del Carso, in onore di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. Durante la Fiera sarà anche possibile acquistare un braccialetto giornaliero che permetterà di assaggiare un numero illimitato di vini.

I LABORATORI DI VINIBUONI D’ITALIA

Due gli appuntamenti con la Guida ViniBuoni d’Italia del Touring Club diretta da Mario Busso, che attraverso i suoi laboratori guiderà i partecipanti alla scoperta di alcuni dei migliori vini regionali e d’Italia. Iscrizioni su www.buri.it.

Sabato 11 giugno alle 17.30 “I vini del Carso: Duino Aurisina Città italiana del Vino 2022″. Un itinerario interessante nelle terre carsiche attraverso le differenti sfaccettature dei vini che hanno reso unica questa terra, in omaggio della Città del Vino di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022. A cura di Mario Busso, Cristina Burcheri e Ada Regina Freire

Domenica 12 giugno alle 11 “Bollicine d’Italia: un grande classico”. Un viaggio alla scoperta della bollicine italiane da vitigno autoctono. A cura di Mario Busso, Cristina Burcheri e Ada Regina Freire. Tra i vini proposti anche uno della selezione di spumanti regionali Filari di Bolle della Pro Casarsa della Delizia. .

FOCUS AGRICOLTURA BIOLOGICA

Sabato 11 giugno a Villa di Toppo-Florio a Buttrio, all’interno della Fiera Regionale dei Vini, dalle ore 10.30 si terrà “Il biologico fa comunità”, focus di approfondimento insieme all’Associazione Italiana Agricoltura Biologica – AIAB FVG. L’incontro si prefigge lo scambio di opinioni ed esperienze, senza la pretesa di individuare le soluzioni perfette, ma con la concreta speranza di facilitare l’ampliamento del buon uso di quel prezioso, attuale a poliedrico attrezzo chiamato agricoltura biologica.

L’agricoltura biologica verrà così presentata come base delle comunità del cibo che sottendono i Gruppi Organizzati di Domanda e Offerta (GODO) che AIAB FVG gestisce; come valore aggiunto nel ritornare a fare agricoltura in montagna, con Claudio Coradazzi, sindaco di Forni di Sotto ma anche allevatore e coltivatore; come enzima per fare della ristorazione scolastica il volano dell’agricoltura locale e della salute pubblica, con Antonio Ciappi direttore generale di Qualità e Servizi, società che gestisce la ristorazione scolastica di diversi comuni toscani, con alcune insegnanti delle scuole primarie della Regione che hanno partecipato all’attività didattica con AIAB FVG e con Cecilia Bartolucci, presidente della Fondazione Comitans;  come filo rosso che collega i Beni Comuni al pane, con Massimo Moretuzzo, DES Friul di Miec; come metodo di ricerca sui temi delle comunità e loro trasformazioni, con Lucia Piani, UNIUD; come veicolo di inclusione sociale e benessere di comunità, con don Lorenzo Piola, di Fruts di bosc; come aggregante dei viticoltori nel Biodistretto del Chianti Classico, con Monica Coletta e come strumento di miglioramento tecnico con Angelo Divittini della Cooperativa Vitis di Rauscedo; come base per le comunità energetiche rurali, con Emilio Gottardo di Legambiente. Moderazione di Cristina Micheloni, presidente di AIAB FVG e conclusioni di Angelo Radica, sindaco di Tollo e presidente nazionale delle Città del Vino. Al termine aperitivo bio.