Gorizia e la sua rosa

La Rosa di Gorizia. Si tratta di un pregiatissimo radicchio rosso che da oltre due secoli illumina con i propri colori il rigido autunno degli orti goriziani. Una coltivazione limitata, tramandata di generazione in generazione, i cui segreti vengono gelosamente custoditi nella sapiente mano dei produttori locali.
Una prelibatezza per soli buongustai, croccante e dotata di sapore intenso e leggermente amarognolo, da assaporare all’istante oppure da utilizzare per arricchire i migliori piatti della tradizione del Friuli Venezia Giulia.
La semina della Rosa di Gorizia avviene in periodo di luna calante in tarda primavera o, al più tardi, a inizio estate. Ogni produttore custodisce gelosamente le proprie sementi e dà vita alla propria particolare versione del celebre radicchio rosso, quasi come se vi fosse un brevetto apposto sulle singole soluzioni adottate dai diversi coltivatori. Questo speciale tipo di radicchio rosso vanta un’incredibile resistenza alle condizioni climatiche più aspre, non soffrendo né l’assenza di acqua nei mesi estivi, né il freddo pungente dell’inverno. In autunno le foglie, già grandi, assumono una tonalità color melanzana e avvolgono il cuore, proteggendolo dalle intemperie e sacrificandosi a essere bruciate dal gelo novembrino. In mezzo alla distesa di brina rimangono così le Rose, che vengono raccolte, legate a mazzi per le radici e portate in ambienti riparati, caldi e bui. Per una quindicina di giorni esse rimangono così, protette, talvolta coperte da paglia, a una temperatura che varia dai 10 ai 15 gradi. Questo breve periodo risulta fondamentale per la Rosa, in quanto le consente una piena maturazione aromatica e cromatica con i colori che si fanno via via più vivaci.

Ripulita una a una da tutte le foglie cresciute in campo, lasciando intatto solo il cuore e quelle maturate in forzatura, rimosse le radici e lavata con acqua corrente, la Rosa di Gorizia è ora pronta per entrare in scena da protagonista, presentandosi in tutto il suo splendore agli amanti della buona tavola.