Dagli Stati Uniti al resto del mondo: i winelovers degli Usa si apprestano a celebrare il 18 Febbraio la giornata dedicata alla cultura del vino. Pur essendo il Drink Wine diffuso soprattutto negli Stati Uniti d’America, sono sempre di più i winelovers di tutto il mondo che hanno iniziato ad appuntare la data sul calendario, tanto che il sito di enoappassionati australiani travellingcorkscrew.com.au ha lanciato una sorta di “decalogo” con l’obiettivo di trasformare l’evento nazionale statunitense in evento globale. L’obbiettivo è quello di diffondere l’amore per il vino e, nelle giuste misure, i suoi benefici anche per la salute.

Ecco il decalogo

1 – Organizza un tuo personale evento dedicato al vino;

2 – Visita una regione a interesse vitivinicolo;

3 – Iscriviti a un corso di avvicinamento al vino;

4 – Acquista on-line qualche bottiglia;

5 – Prova i vini di una cantina che non conosci ancora;

6 – Impara l’arte del sabrage;

7 – Studia qualche nuova terminologia legata al mondo del vino;

8 – Cucina qualcosa di particolare e trova il vino che si abbina meglio;

Nell’aderire idealmente a questa festa mondiale dedicata a Bacco e alla cultura del vino, l’invito della guida è quello di percorrere lo Stivale e lasciarsi cogliere dalle sorprese e dalle emozioni che i vini da vitigni autoctoni riservano.

Chi ci legge può divertirsi:

– Organizzando un evento personale dedicato un vino poco conosciuto. Conoscete l’Albugnano, il Buttafuoco, la Catalanesca o il Bovale?

– Visitando una regione a interesse vinicolo poco conosciuto come il Molise dove i produttori hanno portato al successo il vino Tintillia.

– Acquistando una bottiglia on-line, senza cadere nel risaputo. Fatevi sorprendere da un Mantonico calabrese, da un Ribona marchigiano o da un Verdesca pugliese.

– Scegliendo alcuni dei vini indicati provate a scopriire la realtà di piccole cantine che poi varrà la pena visitare, cogliendo i tratti di territori fuori dalle rotte solite che vi sorprenderanno per la bellezza paesaggistica e per l’accoglienza.

– Imparando l’arte del sabrage, ricordatevi che a Milano esiste una scuola per diplomarsi sciabolatori di spumante. Nella vostra ricerca di bolle, ci sono scoperte interessanti perchè oltre agli affermati Franciacorta, Trento e Oltrepò pavese, il consiglio è quello di indirizzare la vostra curiosità verso quegli spumanti metodo classico ottenuti da vini base provenienti da vitigni autoctoni. Scoprirete un nuovo mondo di affascinanti effervescenze.

– Studiando qualche nuovo termine cercate nella storia. Già i Greci usavano più di cento aggettivi per descriverlo; Plinio in epoca romana anticipava le buone regole della degustazione moderna e nel medioevo la Scuola Salernitana segnalava i criteri della degustazione:“Vina probantur odore, sapore, nitore”. I vini si riconoscono buoni dal profumo, dal sapore e dalla limpidezza.

– Cucinando qualcosa in fatto di abbinamenti lasciatevi suggestionare delle parole di Luigi Veronelli: “Il sapore di un cibo, quasi sempre, scopre le qualità di un vino e le esalta; a loro volta le qualità di un vino completano il piacere di un cibo e lo spiritualizzano…a volte i vini cercano cibi di paesi lontani…falli incontrare… stupirai per lo slancio e l’ardore e l’abbraccio…”.