Poche altre cantine in Italia si identificano così profondamente con un vino. È il caso del Sagrantino di Montefalco che vive in modo pressoché simbiotico con la Arnaldo Caprai. L’azienda ha svolto un ruolo propulsivo fondamentale definendo sistemi enologici improntati alla contemporaneità, che hanno permesso al vitigno, un tempo poco considerato dai consumatori, di interpretare un ruolo da protagonista nella commedia vinicola nazionale.
Marco è ben conscio del ruolo che sta svolgendo nel territorio anche per l’impegno sulla sostenibilità. La vetta che oggi ha raggiunto conferma le scelte e l’indirizzo che ha intrapreso. Ai massimi punteggi della Corona in tante edizioni di Vinibuoni d’Italia, il vino tocca oggi i vertici nella Top Ten mondiale.
Lo rivela Gentleman, il magazine di Class Editori, che ha sommato ai rating italiani quelli dei critici internazionali più autorevoli, Wine Spectator, Vinous (guidato dall’italo-americano Antonio Galloni) e James Suckling.
In questa prestigiosa Top 10 spicca il Montefalco Sagrantino Docg 25 Anni Arnaldo Caprai.
E non solo: il Montefalco Sagrantino Docg 25 Anni della Arnaldo Caprai porta a casa un altro importante riconoscimento di qualità e sostenibilità per la cantina umbra, posizionandosi per la prima volta al settimo posto nella superclassifica dei vini rossi più buoni d’Italia affidata all’indiscussa competenza di Cesare Pillon.

Mario Busso