Si rinnova la storica collaborazione fra la famiglia Lunelli e Arnaldo Pomodoro, all’insegna del connubio fra “Bello e Buono”.
La famiglia Lunelli e Arnaldo Pomodoro hanno incrociato le loro strade nel 1992, quando il Maestro realizzò un multiplo, “Disco”, in occasione del 90° anniversario delle Cantine Ferrari.
Di certo l’opera più conosciuta realizzata da Arnaldo Pomodoro nel 2005 è la cantina umbra delle Tenute Lunelli, a Bevagna, dedicata alla produzione del Montefalco Sagrantino, vino arcaico e potente come la terra che lo ospita.
Il paesaggio umbro ha subito ispirato il Maestro, che ha voluto integrarsi perfettamente con l’ambiente: “Ho avuto l’idea di una forma che ricorda la tartaruga, simbolo di stabilità e longevità che, con il suo carapace, rappresenta l’unione tra terra e cielo.”
Il “Carapace” – prima straordinaria opera di scultura e di architettura – si offre allo sguardo come una grande cupola ricoperta di rame, incisa da crepe che ricordano i solchi della terra che l’abbraccia. L’unica scultura al mondo in cui si vive e si lavora.

Oggi questo forte legame si riconferma ed esplicita grazie al sostegno da parte delle Tenute Lunelli alla Fondazione Arnaldo Pomodoro, nata con l’obiettivo di promuovere iniziative di conservazione, valorizzazione, divulgazione sia scientifica, sia educativa del patrimonio artistico e storico di Arnaldo Pomodoro e dell’opera di artisti dalle avanguardie alle ultime generazioni.
Nel 2022 la Fondazione continua il progetto di digitalizzazione del suo archivio – patrimonio di memoria e strumento vivo di conoscenza sulla vita e sull’opera di Arnaldo Pomodoro e su un tratto della storia artistica e culturale del Novecento.
Proseguono anche gli appuntamenti con le Project Room, iniziativa inaugurata nel 2010 con l’obiettivo di stabilire un vero e proprio osservatorio sui più recenti sviluppi del panorama artistico e il Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura.
Nato nel 2006 e giunto ora alla sua VI edizione, viene riconosciuto ad artisti dall’età compresa tra i 25 e i 45 anni la cui ricerca individuale esprima una riflessione sull’idea stessa e sulla pratica della scultura, ovvero un contributo significativo allo sviluppo della scultura nella sua contemporaneità.