Sabato 13 novembre a Ceresole d’Alba (CN) presso l’azienda GAI Macchine Imbottigliatrici saranno premiate le migliori birre che celebrano l’incontro tra la birra e l'uva.

Manca poco ormai all’appuntamento che svelerà le birre vincitrici dell’Italian Grape Ale Beer Challenge, il primo concorso internazionale dedicato allo stile birrario italiano che fa incontrare il mondo brassicolo con quello del vino. Oltre 120 le birre in concorso, provenienti da Italia, Canada e Brasile, all’interno delle quali la giuria coordinata da Alessandra Agrestini, che ha visto la partecipazione per Vinibuoni d’Italia di Ada Regina Freire e Emanuela Santi, ha individuato le 3 migliori in ognuna delle 4 categorie previste dal regolamento:
Cat. 1 – Italian Grape Ale non acide, bassa gradazione alcolica (minore o uguale al 7%).
Cat. 2 – Italian Grape Ale non acide, alta gradazione alcolica (superiore al 7%).
Cat. 3 – Italian Grape Ale acide, bassa gradazione alcolica (minore o uguale al 7%).
Cat. 4 – Italian Grape Ale acide, alta gradazione alcolica (superiore al 7%).

I premi saranno consegnati sabato 13 novembre nella sede di GAI macchine imbottigliatrici, main partner del progetto, a Ceresole d’Alba e sarà possibile seguire la diretta streaming a partire dalle ore 11 organizzata grazie al supporto tecnico di MoreNews e degli altri media partner Dissapore, Travel-Eat e Malto Gradimento.

Vinibuoni d’Italia, in collaborazione con Rastal, assegnerà un riconoscimento alla Italian Grape Ale che meglio ha saputo preservare e mettere in evidenza le caratteristiche del varietale autoctono utilizzato, contribuendo a dare unicità e una forte connotazione territoriale.

La cerimonia vedrà anche la consegna a Davide Bertinotti e Andrea Camaschella del premio “Libro da gustare” per la pubblicazione “Atlante dei Birrifici Italiani” edito da Libreria Geografica.

Il concorso è il fulcro di un progetto più ampio, che vede la collaborazione di Vinibuoni d’Italia, dedicato alle Italian Grape Ale, partito con una mappatura, pubblicata sul sito www.italiangrapeale.org, con l’obiettivo di presentare una fotografia dell’attuale produzione di questo stile birrario che ci contraddistingue.

Una mappa che ha svelato la presenza di tantissimi vitigni autoctoni nelle produzioni dei mastri birrai che si sono cimentati con le IGA: dalle varie declinazioni del Moscato, tra i più utilizzati, all’Asprinio, dal Nebbiolo al Carignano, dal Raboso all’Aglianico, per citarne solo alcuni…
I varietali autoctoni sono stati protagonisti anche tra le birre iscritte al concorso, con oltre l’80% di presenza.

Un legame forte quindi quello tra lo stile birrario italiano riconosciuto dal BJCP e il nostro panorama vitivinicolo più tipico, che rende fortemente territoriali le Italian Grape Ale e che può contribuire all’affermazione delle produzioni brassicole del nostro Paese sui mercati internazionali. Un modo ulteriore per raccontare un patrimonio unico, quello dei vitigni autoctoni italiani, che non ha pari nel mondo, i nostri territori e la loro tradizione enologica, birraria e gastronomica.

Il concorso internazionale IGA Beer Challenge è organizzato da Associazione FoodAround, My Personal Beer Corner, Cronache di Birra e Atlante dei Birrifici Italiani, con la partecipazione di Vinibuoni d’Italia, ed è realizzato in collaborazione con l’Associazione Piazza dei Mestieri, Beer Zone, Microbirrifici, Italy Beer Week, WhatABeer, PuroMalto, I Ristoranti della Tavolozza, Shrimp Creative Studio e Val Vetri, con la media partnership di MoreNews, Dissapore, Travel Eat e Malto Gradimento, e grazie al contributo di GAI Macchine Imbottigliatrici, TrovaBirre, Bici & Birra e Rastal.