Spaghettone con pesto di finocchietto, pistacchio, mandorle e gamberi
Il Prosecco Doc Rosé Extra Brut potrà accompagnare i veri appassionati, capaci di guardare oltre, lungo un viaggio gioioso tra sapori autentici
Dattilo - Strongoli (kr)
gamberi qb - pesto di finocchietto - 200 g finocchietto fresco sbollentati e tritati - 70 g mandorle - 30 g pistacchi - 20 g olio - 10 g acqua Far marinare i gamberi con olio, sale, succo di limone e bucce di arance. Mettere le mandorle e i pistacchi a bagno per una notte. Sbollentare il finocchietto in acqua salata, poi fissare la clorofilla immergendola in acqua ghiacciata, asciugare e tritare. Inserire tutti gli ingredienti nel pacojet e procedere con l’abbattimento a pacossare. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella mettere uno spicchio d’aglio senza anima, 4 acciughe e olio extravergine d’oliva; sciogliere le acciughe, rimuovere l’aglio e aggiungere il pesto nella padella. Quando la pasta è pronta, saltarla in padella con il condimento e mantecare con qualche goccia di succo di limone. Impiattare al centro di un piatto fondo e infine aggiungere i gamberi sopra.
Abbinamento
Piatto dalla grande varietà aromatica, arricchito dal cenno cromatico del gambero. Il Prosecco Doc Rosé Extra Brut potrà accompagnare i veri appassionati, capaci di guardare oltre, lungo un viaggio gioioso tra sapori autentici.
La Chef: Caterina Ceraudo
Caterina Ceraudo, nata nel 1987, è alla guida della cucina del ristorante Dattilo dal 2013, situato nell’azienda agricola di famiglia in Calabria. La sua passione per la cucina è iniziata nel 2006 lavorando in sala e occupandosi della carta dei vini. Laureata in enologia nel 2011 presso l’Università di Pisa, unisce con competenza i vini di famiglia ai suoi piatti. Nel 2012 ha frequentato l’Accademia Niko Romito, dove ha sviluppato uno stile essenziale e raffinato che valorizza la materia prima. È stata eletta Donna Chef dell’Anno nel 2016 e nel 2017 e mantiene la stella Michelin del Dattilo grazie a una cucina elegante e moderna. Nel 2019 ha ottenuto la Stella Verde per il suo impegno nella sostenibilità, promuovendo produttori locali e una cucina senza sprechi.










